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Jung e il contrasto con Freud
view post Posted on 23/11/2006, 20:18Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/10/2009, 21:40


I contrasti tra Jung e Freud, iniziarono subito dopo la pubblicazione de:
"La libido - Simboli e trasformazioni" (famosa opera di C.G.Jung).
Generalizzando,appare ovvio oggigiorno che una visione "olistica" della Realtà,come quella che appunto abbracciò Jung nel suo lungo percorso di studio e ricerca,non poteva far altro che scontrarsi con quella assai più limitata (poichè molto meno "sistemica") di Freud.
Come scrissi in Stargate: "(...) l’uomo ha bisogni e motivazioni di cui non è consapevole (Freud costruì tutto il suo sistema analitico intorno a questa intuizione di base).Il punto è che nessuno sa quali siano i “veri” bisogni dell’uomo.Lo stesso Freud cambiò idea per ben tre volte sulla natura dei desideri e degli istinti dell’uomo.Inizialmente parlò di istinto sessuale e di sopravvivenza;poi parlò di piacere e di aggressività; infine di istinto vitale e di pulsione di morte.Da allora,gli psicoterapeuti, hanno sempre tentato di comprendere quali siano i “veri” bisogni dell’uomo.
Per esempio Rank enfatizzò il bisogno di una volontà forte e costruttiva, Adler parlò di ricerca del potere,Ferenczi del bisogno di amore e di accettazione ,Horney del bisogno di sicurezza,H.S.Sullivan di soddisfazione biologica e di sicurezza,Fromm del bisogno di significato,Perls del bisogno di crescere e maturare,Rogers di auto-difesa e di auto-miglioramento,Glasser di bisogno di amore e rispetto di sè,e via dicendo.
Ciò che se ne deduce,alla fine,è che l’uomo è inconsapevole di alcuni aspetti del proprio sè (vale a dire della sua Ombra,per usare un termine Junghiano);ed oltre a ciò,volendo scavare fino in fondo,risulta chiaro ed evidente che ciascuna delle principali scuole di psicoterapia,si rivolge ad un diverso livello dello “spettro della coscienza”.Tutte queste scuole quindi,arrivano a conclusioni complementari".

In "Introduction to Tantra : A Vision of Totality",vi è una bellissima considerazione sul modo in cui,al Livello Egoico,la nostra coscienza interagisce con le altre Bande-livelli (biosociale,esistenziale e transpersonale)che ne definiscono l’intero spettro.Secondo il Lama Yeshe :

”Il nostro Ego(...) la mente nevrotica che si afferra a un solido senso di identità personale per trovare sostegno,è estremamente potente,e lotterà contro qualsiasi visione possa minacciare la sua sicurezza.E’ profondamente turbato dalla possibilità che l’Io,come qualsiasi altra cosa,sia semplicemente frutto del pensiero concettuale. Pertanto,dobbiamo attenderci enorme resistenza quando meditiamo sulla non-esistenza autonoma dell’Io.È una cosa naturale,si tratta soltanto del nostro Ego profondamente radicato che lotta contro il proprio annichilimento”.

Fausto Intilla
(Inventore-divulgatore scientifico)
www.oloscience.com
 
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view post Posted on 26/11/2006, 22:33Quote
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Pilgrim in Progress

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 13/9/2009, 20:35


sulla situazione attuale delle ricerche sulla motivazione, consiglio la lettura del libro di joseph lichtenberg, "psicoanalisi e motivazione" (raffaello cortina editore), o quello di giovanni liotti, "la dimensione interpersonale della coscienza" (carocci editore). entrambi i libri propongono il superamento della visione freudiana della motivazione come fondata su due istinti o pulsioni: di vita (libido) e di morte (mortido). il superamento è giustificato alla luce delle scoperte recenti dell'etologia, della psicologia dello sviluppo e delle neuroscienze.
una visione della vita mentale come governata e diretta da motivazioni multiple (ma non infinite né indefinite), come quella proposta da lichtenberg e da liotti, mette d'accordo fra loro le osservazioni divergenti di freud, di jung, di adler e degli altri autori menzionati nel post di fausto intilla.

Se due litigano e uno ha un buon 55% di ragione, benissimo. E se uno ha il 60% di ragione? E' una meraviglia, una grande felicità. E che dire del 75%? I saggi affermano che è molto sospetto. Bene, e il 100%? Uno che dice di avere ragione al 100% è un brigante, è l'ultimo dei farabutti (Czeslaw Milosz, epigrafe a "La mente prigioniera")
 
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1 replies since 23/11/2006, 20:18
 
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